Il Cool Hunter
È nel 1997 che Malcom Gladwell, studioso dei mutamenti sociali, conia il termine Cool Hunter dopo aver osservato i mutamenti dell’economia dei grandi brand. Da quel momento tutte le testate americane più famose iniziano a parlare di questa nuova professione, finchè nel 2001 approda anche in Italia grazie a Naomi Klein ed il suo libro “No Logo”. Si parla così di personaggi con particolari doti intuitive che, passeggiando semplicemente tra le strade, riescono a predire quali saranno le tendenze e i prodotti di successo del futuro.
Letteralmente Cool Hunter significa “cacciatore di tendenze”. Dotato di spirito di osservazione, intuito e creatività, voglia di girare il mondo e una macchina fotografica il cool hunter capta il nuovo che emerge dal quotidiano. In realtà il Cool Hunter non fa altro che saper respirare e vivere lo spirito del nostro tempo.
Il Cool Hunter passa al setaccio ogni angolo della città: dai luoghi più conosciuti e di tendenza, a quelli meno noti, ai mercatini e ai quartieri periferici, dove si crede possano emergere nuove tendenze. Sempre alla ricerca di creatività, fa emergere qualcosa che già esiste ma non è ancora un bisogno.
Osserva, annota e documenta i cambiamenti di stile che diventeranno di moda. Scatta foto, raccoglie volantini di vario genere, programmi di mostre, concerti, frequenta teatri e gallerie d’arte, locali nuovi, negozi, metropolitane.
Il Cacciatore di tendenze in sostanza, raccoglie tanto materiale e crea una mappa delle caratteristiche che emergono in quel luogo e che hanno forti probabilità di affermarsi a livello globale, il che significa diventare tendenza. Non solo. In questo modo aiuta le aziende di design, comunicazione, distribuzione e cosmesi a individuare nuove fasce di consumatori e offrire informazioni sui loro desideri, e di conseguenza, a capire se stanno prendendo la giusta direzione.
Il Cool Hunter è una persona che ha uno spiccato spirito di osservazione, una forte predisposizione per le arti visive e sa catturare segnali latenti di nuovi stili di vita e di pensiero. Sa interpretare i ritmi della società e parlare un linguaggio attuale, è dotato di queste particolari doti innate a cui se ne aggiungono altre quali curiosità, istinto, intuito e creatività.
Se è vero che queste qualità sono molto importanti, d’altro canto è necessario comunque che il cool hunter abbia anche una buona conoscenza delle lingue, oltre che una formazione nei settori della moda del design, della pubblicità e del marketing.
Tutti questi ingredienti, uniti alla voglia di viaggiare nel mondo e curiosare ovunque, con al collo una macchina fotografica, fanno di un giovane talento, un Cool Hunter.
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